Proprietà e benefici del finocchio

Proprietà e benefici del finocchio

Il finocchio (Foeniculum vulgare Mill) appartenente alla famiglia delle Umbrelliferae o Apiaceae è un ortaggio a dir poco prezioso: è buono, depura l’organismo dalle tossine in eccesso, elimina l’aria dallo stomaco e dall’intestino e ha poche calorie. Ricco di vitamine, aiuta anche a regolare il livello degli ormoni femminili.

Il suo tipico sapore è dato dalla presenza dell’anetolo, l’essenza utilizzata per la preparazione di liquori famosi, come la sambuca o il pastis.
Originaria dell’area dell’Asia Minore e dell’area del Mediterraneo, la pianta di finocchio era conosciuta e utilizzata dall’uomo sin dall’antichità dagli Egizi, Romani, Indiani e Cinesi grazie al suo sapore e alle sue proprietà aromatiche. Attualmente, il finocchio viene coltivato in quasi tutti i paesi del mondo e, grazie alle coltivazioni in serra, la sua disponibilità copre l’intero arco annuale.

La raccolta del fiore del finocchio selvatico avviene in Italia appena il fiore dischiude, ovvero a partire dalla metà d’agosto fino a settembre inoltrato. Erroneamente si ritiene che del finocchio esistano piante “maschio” (di forma tondeggiante) e piante “femmina” (di forma appiattita). In realtà la conformazione diversa dipende essenzialmente dalla varietà.

Proprietà nutrizionali

Le caratteristiche nutrizionali più evidenti del finocchio sono il suo bassissimo potere calorico, l’assenza di grassi e la ricchezza di fibra insolubile. È ricco di minerali come potassio, rame, fosforo, calcio, zinco e magnesio e contiene anche una buona quantità di vitamina C, di folati ed è discretamente ricco anche di flavonoidi.

I benefici per la salute

Utilizzato dalla medicina popolare e alternativa, anche la medicina moderna ha iniziato a interessarsi alle sue proprietà benefiche e alla pianta nel suo complesso.
Una serie di studi ha dimostrato che controlla efficacemente numerosi disturbi: dolori addominali, irritazione del colon, flatulenza, artrite, congiuntivite, insonnia, febbre.


Ma vediamo nello specifico quali sono le proprietà benefiche del finocchio.
 Stimola la diuresi. Possiede un importante effetto diuretico. Stimolando la diuresi promuove l’espulsione anche del sodio urinario. Per tale motivo il finocchio potrebbe essere un buon alleato in caso di pressione alta.

 Protegge l’apparato cardiovascolare. Alcuni studi hanno rilevato che alcune sostanze presenti nel finocchio possono essere utilizzate per contrastare l’aggregazione piastrinica. Si attribuiscono al consumo di finocchio oltre a proprietà antipertensive, anche effetti antitrombotici.

 Anti-colesterolo. Si è osservato che l’estratto acquoso di finocchio causa una significativa riduzione del colesterolo “cattivo” (LDL), dei trigliceridi e un aumento del colesterolo buono (HDL).

 Protegge il fegato. Gli oli essenziali ricavati a partire dai semi mostrano una potente risposta epatoprotettiva. Aiuta la digestione ed è un rimedio contro le coliche.

• Azione digestiva. Gli oli essenziali di finocchio riducono la produzione di gas intestinale in quanto impediscono la fermentazione di alcuni zuccheri. Assunto da solo, ma anche in associazione con altre piante medicinali, è indicato nel trattamento di disturbi
gastrointestinali spastici, in alcune forme di colite cronica e per combattere il dolore addominale spesso associato all’uso di lassativi.
Infine, il frutto di finocchio protegge la muscosa dello stomaco dalle lesioni indotte da etanolo (quindi dall’uso o abuso di sostanze alcoliche).

 Effetti estrogenici. Essendo ricco di flavonoidi che rinforzano il sistema immunitario e contrastano i radicali liberi, e di fitoestrogeni (sostanze simili agli ormoni estrogeni prodotti dal corpo), il finocchio è utilissimo per regolare il livello degli ormoni femminili e quindi di conseguenza il ciclo mestruale. Allevia i sintomi della menopausa come vampate e insonnia, con la somministrazione di estratti a base di finocchio. Favorisce la produzione di latte: può rientrare perciò a buon titolo tra le sostanze galattogoghe, il cui responsabile di questa potenzialità è l’anetolo, ma soprattutto contribuisce a renderne più piacevole il sapore.

 Combatte l’irsutismo, ovvero la crescita eccessiva di peli maschili nelle donne che però mostrano un normale ciclo ovarico e livelli normali di ormoni maschili come il testosterone. Alcuni scienziati hanno sfruttato le proprietà del finocchio (che si comporta da agente pro-estrogenico) preparando creme contenenti l’1 e il 2% di estratto di finocchio per combattere l’iperirsutismo femminile.

 Antimicrobico, antivirale e antifungina. Grazie ad un gruppo di monoterpeni, ha un’attività antimicrobica ed è risultato efficace anche contro il virus dell’Herpes simplex e quello parainfluenzale. Ha mostrato una significativa attività contro i funghi responsabili dell’alterazione delle proprietà e della qualità del cibo, utile contro la Candida albicans e oltre che nelle candidosi umane, risulterebbe efficace nella cura delle infiammazioni della pelle e delle mucose dell’apparato riproduttivo o della cavità orale.

 Espettorante. I semi di finocchio stimolano la motilità ciliare dell’apparato respiratorio favorendo così il trasporto verso l’esterno di corpuscoli estranei. Ciò suggerisce un possibile uso dei semi di finocchio per il trattamento delle patologie bronchiali o broncopolmonari, soprattutto nei paesi particolarmente inquinati. Anche gli oli del finocchio sembrano favorire l’espettorazione del muco, dei batteri e di altri corpi estranei.

 Calma ansia. Ha un’attività ansiolitica significativa: potrebbe pertanto rappresentare, sotto forma di oli o di estratti concentrati, un’alternativa naturale come calmante o per i disturbi legati all’ansia.

Effetti collaterali

L’utilizzo anche a grandi dosi di finocchio non è in alcun modo dannoso. Alcuni soggetti ipersensibili possono manifestare i segni di allergia con irritazione e prurito alla bocca, lingua e gengive. È più facile che questo genere di sensibilità si verifichi in presenza di olio essenziale o da parte di chi è allergico alle mele. L’uso dell’olio essenziale di finocchio non è indicato in età pediatrica.

Modalità di utilizzo

Il finocchio può essere consumato quotidianamente, sotto forma di insalate e snack, in umido, bollito o grigliato. Perfetto anche per la preparazione di tisane o alcolici.

In cucina

Utilizzato sia cotto che crudo, il finocchio può essere protagonista di vari piatti.
• il grumolo si può mangiare crudo nelle insalate oppure lessato e gratinato al forno con la besciamella. Può anche essere aggiunto a numerose preparazioni, dai primi piatti di pesce, alle zuppe e agli stufati;
• i fiori si usano per aromatizzare i funghi al forno o in padella, le olive in salamoia e le carni di maiale;
• i “semi” possono essere impiegati per aromatizzare dolci casalinghi e per speziare vino caldo o tisane;
• le foglie fresche e sminuzzate insaporiscono minestre, piatti di pesce, insalate e formaggi.
Ricette con i finocchi:
Dagli antipasti come il pinzimonio, ai piatti unici come la zuppa di finocchi, passando per i secondi come il salmone al forno con finocchi, ai contorni come i finocchi gratinati.


Usi alternativi

Maschera per le occhiaie

Una semplicissima maschera a base di finocchio e yogurt: basta mescolare due cucchiai di yogurt con un cucchiaino di semi di finocchio e un altro di foglie di finocchio tritate. Applicare la maschera sul viso. Dopo 20 minuti, sciacquare con acqua tiepida massaggiando.
Per chi soffre di allergie o pelle sensibile, prima di usare questa maschera, chiedere consiglio al dermatologo.

Curiosità

Perché si dice “non lasciarsi infinocchiare” per intendere “non lasciarsi fregare”?
In antichità i cantinieri poco onesti offrivano uno spicchio di questo ortaggio a chi andava ad acquistare il vino nelle botti.
Il finocchio è in grado di alterare la funzionalità delle papille gustative. Gli aromi di questo ortaggio riuscivano infatti a rendere gustoso anche il vino di scarsa qualità che veniva venduto “infinocchiando” l’acquirente!

Cosa indossare

Un'ulteriore aiuto si può avere indossando indumenti che migliorano l'idratazione e il drenaggio dei liquidi in eccesso sia durante il giorno (vedi leggings snellenti funzionali o activewear) che di notte (vedi pigiama drenante).

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